Tecnologie di gestione della conoscenza e Società della conoscenza:
Internet based knowledge management 360°: Un processo emergente

Vita e Pensiero,2005, Milano
I Processi di generazione delle conoscenza nei contesti organizzativi e di lavoro

Carlo Antonio Ricci
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Tecnologie di gestione della conoscenza e Società della Conoscenza.
Internet based knowledge management 360°: Un processo emergente
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..C.A. Ricci

Premessa


L’attuale diffusione di Internet sta innescando un processo di naturalizzazione delle tecnologie di gestione della conoscenza via-computer che pone alla ribalta il problema del rapporto uomo-macchine cognitive (man-machine-man -3M-). Un rapporto che non può più essere confinato in alcune aree disciplinari e gestito solo da addetti ai lavori perché oramai coinvolge anche il grande pubblico in ogni ambito professionale e nella stessa vita quotidiana.
Questo contributo apre i lavori di una ricerca che si propone di approfondire i processi di riorganizzazione della conoscenza (Knowledge management reengineering) provocati dall’impatto I&CT (Information & communication technologies) e da Internet in particolare, con una analisi comparata tra diversi ambiti disciplinari: economia, formazione, salute, psicologia, pedagogia, sociologia, editoria, marketing, e-governement, ambiente e sviluppo sostenibile, ecc). L’obiettivo è quello di porre la basi per andare “Verso una teoria generale della gestione della conoscenza via-computer” che affronti sistematicamente l’analisi della relazione “uomo–tecnologie della conoscenza”.
Obiettivo specifico di questo contributo è quello di affrontare il complesso e controverso rapporto tra Psicologia e I&CT. Si ritiene, infatti, che l’analisi delle modalità emerse internamente all’ambito psicologico, i percorsi, le resistenze, le invenzioni promosse a fronte dell’impatto delle nuove tecnologie della conoscenza, se comparato con altre aree, possa sviluppare la riflessione su aspetti trandisciplinari, possa concorrere alla individuazione delle caratteristiche dei nuovi professionisti della conoscenza (Knowledge professional), possa infine contribuire al superamento di un certo tabù verso le “macchine cognitive”, ancora diffuso in ambito professionale e nella vita quotidiana. Tabù che dovrà essere superato proprio in questo XXI secolo che si prospetta divenire il secolo della relazione forte tra l’uomo e la via-computer alla gestione della conoscenza, al di là delle iperboli di futurologi, degli immaginari hollywoodiani, delle metafore cyberspaziali e degli strenui difensori di una “naturalità” pre-tecnologica.

Key words: Information & Communication Technologies (I&CT), Knowledge technology, Knowledge Management Technologies (KMT), Knowledge Management reengineering (KMR), Knowledge Based Organization (KBO), Knowledge worker, Knowledge professional, Knowledge Society, Self care management, Internet based knowledge management 360°, Empowerment via-computer, Man-machine-man (3M).

 

Psicologia e tecnologie di gestione della conoscenza via-computer
Il rapporto tra la psicologia e le tecnologie di gestione della conoscenza è certamente complesso e variegato. Infatti, da una parte la psicologia è stata in prima fila fin dagli anni ’50-‘60 nel gestire la relazione con l’emergente tecnologia della conoscenza via-computer, allora si chiamava informatica o Computer science, utilizzandone le potenzialità di calcolo e promuovendo: la nascita di un originale approccio computazionale che portò al cognitivismo come importante corrente psicologica moderna ed alle sue successive evoluzioni; lo sviluppo di interessanti contributi alla nascente “Intelligenza artificiale”; la definizione di nuove applicazioni nella ricerca e nella psicometria, ad esempio, la esplosione delle analisi di tipo fattoriale e correlazionale; le applicazioni di computer assisted diagnosis (CAD), di computer assisted instruction (CAI), di test tajloring, le simulazioni a computer di giochi interattivi per la ricerca più o meno in real time ed in 3D real virtuality, ecc.. Dall’altra parte, tuttavia, la maggioranza degli psicologi, non impegnati nella ricerca, si è sostanzialmente chiamata fuori dall’impatto e dalle innovazioni tecnologiche relegandole nell’artificiale, nel “virtuale”, ponendo invece al centro dell’interesse e della strumentazione il momento “naturale” dell’incontro e della relazionalità faccia a faccia (face to face) scevra da ogni artefatto tecnologico. Il modello dominante della interazione con l’utente/soggetto è quello del clinico delle sedute terapeutiche e del formatore nel momento d’aula, dove dominano le pratiche della parola, dei silenzi, degli sguardi, del comportamento non verbale, delle sensazioni, delle emozioni, delle intuizioni, ecc., piuttosto che il calcolo e la relazione via-computer.
Così, ad oggi l’impatto I&CT è stato sostanzialmente confinato nell’ambito degli specialisti e della ricerca e la potenza computazionale della via-computer, quando accettata per aumentare la potenza dei modelli teorici/diagnostici/decisionali, è stata poi sostanzialmente relegata nel “back office” delle attività dello psicologo, mentre il “front office” della relazionalità con l’utente ha continuato ad essere gestito con tecnologia classica (paper&pencil&face to face).
Ciò ha portato la psicologia ad uno splendido isolamento rispetto agli effetti dell’I&CT, abbastanza anomalo rispetto ad altre discipline, anche se, specie nel contesto italiano, comune a quell’area molto ampia di tipo umanistico che ha stentato a muovere i primi passi nel affrontare le potenzialità ed i limiti dell’I&CT. Tuttavia questo isolamento rischia oggi di essere messo in discussione dal fattore Internet, una tecnologia di gestione della conoscenza di tipo diffuso e distribuito, che si configura sempre più come strumento, metodologia e spazio/tempo di gestione della conoscenza per gli individui, i gruppi, le organizzazioni e che ha fatto esplodere la possibilità di sviluppare proprio l’area della interattività attraverso piattaforme ed ambienti web che consentono di andare oltre gli stessi vincoli spazio-temporali delle tecnologie classiche. Si tratta di interattività via-computer agibile sia sul versante del networking tra esperti che su quello della relazione con un utente finale sempre più collegato online.
E’ di questi ultimi anni, infatti, la diffusione di applicazioni di e-learning, di servizi di counseling, di terapia online, di web marketing, di e-publishing, ecc., ecc. E’ esploso anche in psicologia un processo di e-everything che ha coinvolto ogni ambito disciplinare e che sull’onda della moda, ha dovuto troppo spesso utilizzare la scorciatoia della replicazione dei modelli del passato piuttosto che accettare la sfida della invenzione del futuro.
Questo recente incremento delle applicazioni online non ha certo risolto il difficile rapporto tra psicologia ed I&CT infatti, soprattutto in Italia, gli psicologi resistenti alle tecnologie rimangono comunque maggioranza, in particolare nell’area della clinica e della terapia, un’area che tuttavia inizia a manifestare alcune trasformazioni importanti.
Emblematico a questo proposito un evento indicativo dell’evoluzione in atto e dell’inevitabilità di confrontarsi con i cambiamenti prodotti dall’I&CT.

 

Il caso terapia
Nel marzo del 2004 sul sito Web dell’Ordine Nazionale degli Psicologi era ancora presente una delibera del 23 marzo del 2002 in cui si affermava di ritenere sanzionabili le pratiche psicodiagnostiche e psicoterapeutiche via-internet.

Sito Web dell’Ordine nazionale degli Psicologi:

Visto l’art. 28, comma 6 lettera d) della L. 56/89;

Vista la legge comunitaria 2001/31 CEE sul commercio elettronico;

Ritenuto che le pratiche di attività psicodiagnostica e psicoterapeutica via internet non sono conformi ai principi espressi negli art. 6,7 e 11 del vigente codice deontologico

................................DELIBERA

Di ritenere l’esercizio di tali attività sanzionabili ai sensi degli art. 26 e 27 della legge 56/89

Si invitano pertanto tutti i Consigli Regionali e Provinciali a fare osservare la presente deliberazione dandone ampia diffusione agli iscritti

Si dispone la pubblicazione della presente deliberazione sul Sito web e sul giornale dell’Ordine Nazionale degli Psicologi.


Un provvedimento in uno stile sanzionatorio, tuttavia poco conosciuto tra gli addetti ai lavori, poco argomentato, poco sensibile a quanto sta semplicemente accadendo nel Web. In particolare nell’ambito del “Self care management” che oggi si prospetta divenire un importante processo emergente in grado di caratterizzare nuove modalità di gestione della salute fisica e mentale con rilevanti effetti a livello dello stesso “sistema paese”. Un provvedimento poi in forte antitesi, ad esempio, con la presa di posizione da parte della Commissione Etica dell’APA (American Psychological Association) che fin dal ’95 si è attrezzata per gestire l’impatto delle nuove tecnologie ed aprire a sperimentazioni (per approfondimenti si veda il sito http://www.apa.com.)
Tuttavia proprio tra la fine di marzo e l’inizio di aprile del 2004 qualche cosa si è mosso e lo stesso Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi si è pronunciato nuovamente sull’argomento, presentando le:

........“LINEE GUIDA PER LE PRESTAZIONI PSICOLOGICHE
  ...................VIA INTERNET E A DISTANZA”.


(per approfondimenti si veda il sito http://www.psy.it.)

 

Tale esempio sulla terapia, al di là dei contenuti di queste “Linee guida”, che qui non commentiamo per rimandare al sito Internet di supporto a questo lavoro, consente di cogliere un evento recente molto importante almeno nel contesto italiano, che potrà aprire ad una riflessione generale su tutto il rapporto tra la psicologia e le nuove tecnologie di gestione della conoscenza (Knowledge Management Technologies -KMT-). Crolla infatti la pregiudiziale dell’utilizzo dell’I&CT nell’ambito più specificatamente psicologico, quello della terapia. Si realizza così una sorta di sdoganamento dell’interattività via-computer, che consente di affermare come la psicologia stia compiendo i primi passi verso una trasformazione profonda che occorrerà gestire ed anche inventare con grande cura.
E’ noto, infatti, che le prime applicazioni di una nuova tecnologia siano di tipo replicativo del passato ed a basso tasso di innovatività, ma le rivoluzioni prodotte dalla tecnologia sono soprattutto salti, discontinuità, trasformazioni qualitative in nuovi spazi di azione organizzativa a maggiore complessità. Errori nelle prime fasi di applicazione sono in grado di condurre su percorsi senza uscita e di ritardare anche le stesse possibilità emergenti.
La possibilità del salto, della discontinutà, della invenzione, avviene in genere successivamente attraverso una progressiva naturalizzazione/normalizzazione delle nuove tecnologie che non vengono più percepite come diverse ed estranee, ma entrano semplicemente tra le possibilità a disposizione senza scatenare forti reazioni pro/contro perché ci si scopre cambiati ed in grado di padroneggiare la nuova tecnologia.
Un buon indicatore dell’inizio del processo di naturalizzazione potrà essere lo sparire dei prefissi, suffissi particolari, aggiunte cyber, virtuale, online, ecc., oggi invece ancora alla ribalta. Infatti prefissi, suffissi, acronimi, slogan, ecc., tanto utilizzati ed abusati nelle applicazioni I&CT, sono tutti destinati a sparire per un processo di naturalizzazione delle tecnologie che li hanno prodotti. Ad esempio, il prefisso e in: e-business, e-commerce, e-learning, e-publishing, e-book, e-university, e-magination, e-everythings..ecc, a breve sparirà non perché verranno abbandonate le tecnologie che lo qualificano, ma solo perché esse diverranno "naturali" ed indispensabili. In tal senso qui si è abusato della dizione “via-computer”, che abbiamo tuttavia evitato di inserire nel titolo del lavoro e che non sarà più necessaria semplicemente quando, anche in ambito psicologico, apparirà assolutamente naturale/normale integrare l’I&CT nei processi di gestione della conoscenza individuale, di gruppo, organizzativa e sociale.

“Internet Based Knowledge Management 360°”:
la naturalizzazione di Internet

In psicologia l’I&CT ha già contribuito a produrre un importante processo di empowerment via-computer dello psicologo attraverso l’aumento della potenza computazionale dei modelli diagnostici/decisionali e più recentemente anche con l’introduzione della interattività via-computer. Tuttavia, in questa evoluzione il soggetto/utente è rimasto sullo sfondo e non si è modificata l’organizzazione classica della relazione circolare tra “esperto-utente” nei diversi ambiti applicativi. Ma la novità introdotta da Internet è soprattutto quella di estendere l’empowerment via-computer oltre gli stessi “produttori di conoscenza” per includere e coinvolgere anche gli utenti, i “consumatori di conoscenza”, che vedono aumentate le loro possibilità di informazione, di accesso a conoscenza distribuita, di confronto tra le fonti, di interattività, di aggregazione, di collaborazione e di networking secondo modalità prima impossibili. In questa prospettiva, la potenzialità del doppio empowerment via-computer nella relazione tra produttori/consumatori di conoscenza e la sua capacità di applicarsi a 360°, coprendo l’ambito professionale e la stessa vita quotidiana, si prospettano come futura chiave di volta per realizzare un salto di qualità e promuovere l’ingresso nella Società della conoscenza
Con lo slogan “Internet based knowledge management 360°”si vuole sottolineare proprio questa trasformazione nei processi cognitivi, relazionali, economici, sociali e culturali che nasce dagli attuali trend di diffusione di massa e di naturalizzazione delle tecnologie di gestione della conoscenza via-computer. In sintesi, Internet si costituisce come una Killer application oggi in grado: di innescare e sostenere modalità di empowerment individuali, di gruppo, organizzative ed anche sociali; di incidere profondamente sui processi della produzione-consumo della conoscenza a livello sociale; di provocare una profonda trasformazione di quella importante modalità culturale, sociale ed economica che é la relazione circolare tra “esperto-utente” nelle sue diverse declinazioni: didattica, formativa, consulenziale, di aiuto, terapeutica, ecc. Una relazione che é alla base di complessi equilibri sociali, di interessi economici e di potere che potrebbero essere messi in discussione dal fattore Internet nei nuovi spazi di azione organizzativi aperti da Internet.

- Sanità
(Health Knowledge Management)

Un ambito che già manifesta queste trasformazioni e che ci sembra preannunciare le caratteristiche dei nuovi processi di gestione della conoscenza e dei servizi ad alto tasso di I&CT che potranno essere disponibili, ma anche le forti resistenze che nasceranno, è quello della sanità, in particolare nell’area cosiddetta del “Self care management” riferita alla salute fisica e mentale. Da tempo è in atto una trasformazione importante innescata via-Internet attraverso una forte copertura informativa sui temi della salute, promossa da enti pubblici e privati come ad esempio, ministero della salute, (http://www.ministerosalute.it), università, associazioni dei consumatori, associazioni di consumo alternativo, industrie farmaceutiche, associazioni dei pazienti, centri di ricerca, ordini professionali, singoli soggetti, ecc.. Tale copertura informativa costituisce un supporto alla gestione della conoscenza ed alla interattività online che già sta modificando la relazione classica medico-pazienti; trasformazione che non deve essere considerata in un’ottica di contrapposizione esperti-utenti, ma di riorganizzazione ed evoluzione delle modalità della relazione consulenziale in nuovi spazi dell’azione organizzativa di maggiore complessità ed astrazione che richiederà un aumento di professionalità degli stessi esperti e promuoverà anche una maggiore trasparenza. E’ questo un fenomeno, particolarmente attivo negli USA, che si prospetta possa provocare profonde trasformazioni. La via-computer introduce una sfida che costringerà a riformulare anche le politiche ed i processi di gestione della salute fisica e mentale a livello dello stesso sistema paese.

- Marketing
Nell’ambito del marketing l’empowerment dei consumatori sta prendendo atto nella figura dell’expert prosumer, che già da oggi è in grado di promuovere un cambiamento profondo sul mercato che va oltre le vendite online per riorganizzare profondamente il ruolo del consumatore ed i suoi processi decisionali. Il risultato è l’emergere di nuovi e più complessi “giochi” di una economia/mercato/società della conoscenza differenti rispetto al passato.

- Formazione
Nell’ambito della formazione è esploso recentemente il fenomeno dell’e-learning ma, al di là di casi isolati, ci sembra dominare ancora un’ottica di replicazione del passato (attraverso semplici teletrasmissioni e replicazioni a distanza, online, in virtuale di aule, corsi, università, ecc.) piuttosto che l’attenzione verso la riorganizzazione profonda di una nuova relazione tra produttori e consumatori di conoscenza che porterà a rivisitare gli stessi modelli organizzativi delle agenzie formative, delle università ed anche delle politiche/strategie della formazione aziendale delle cosiddette Knowledge Based Organization (KBO).


- Editoria
Anche nell’ambito editoriale, oggi in grande trasformazione per effetto dell’I&CT, si stanno aprendo nuove modalità e dimensioni della presenza culturale online per gli individui, i gruppi e le organizzazioni, fuori dagli schemi classici che possono fare da sfondo ed alimentare i processi di “Internet based knowlege management 360°”.

In sintesi l’”Internet based knowledge management 360°” si configura sempre più come un processo emergente complesso che si affianca in parallelo alle modalità tradizionali senza sostituirle direttamente, ma che è in grado di promuovere una profonda trasformazione qualitativa perché, togliendo alle modalità classiche la esclusività che le aveva caratterizzate nel passato, le trasforma inevitabilmente inserendole in nuovi spazi/tempi dell’ azione organizzativa di maggiore complessità ed astrazione. Modalità classiche che non possono essere semplicemente replicate “come se” l’I&CT non esistesse, a meno di non trasformarsi in “attori virtuali” ritagliandosi nicchie all’interno di un mercato/società della conoscenza ad alto tasso di I&CT capace comunque di includerle negli scenari che si prospettano.
Le esperienze oggi in atto nei vari ambiti forniscono già informazioni interessanti sugli scenari in formazione anche se esse sono ancora in bilico tra semplici strategie informative, promozionali, manipolative, oblative, semplicemente replicative dei modelli del passato ed una vera e propria promozione di modelli organizzativi e culturali nuovi nei processi di gestione della conoscenza.
Non è certo qui possibile approfondire tutti questi aspetti di cambiamento perché siamo di fronte ad un trend emergente ed evolutivo che oggi è solo all’inizio, ma che presenta effetti che coinvolgeranno tutti noi futuri knowledge professional in ogni area problematica della vita quotidiana: scuola, lavoro, formazione, salute, tempo libero, economia, finanza, ricerca, identità personale, politica, interazione con la pubblica amministrazione, gestione dell’ambiente, editoria, ecc.. quindi a livello dell’intero sistema sociale (effetto 360°)..
Per questo motivo ci proponiamo di analizzare ognuno dei problemi qui accennati nelle loro diverse declinazioni interne/esterne alla psicologia in un apposito Sito Web di supporto online.

 

 

 

 

Indirizzo Web   ..................................

 


Il sito Web ci consentirà di andare al di là degli approfondimenti in ambito psicologico, sviluppando anche una analisi comparata degli effetti dell’I&CT in diverse aree disciplinari e relativi settori applicativi attraverso contributi ed interviste ad esperti nei diversi ambiti disciplinari.
Questo ci permetterà di promuovere l’obiettivo complessivo di questo lavoro che è quello di andare “Verso una teoria generale di gestione della conoscenza via-computer”.
Un obiettivo con il quale affrontare l’attuale emergenza della naturalizzazione dell’I&CT nella riorganizzazione dei processi di produzione, rappresentazione, trasmissione, comunicazione, conservazione, organizzazione e consumo della conoscenza, con una strategia simile a quelle che portarono: alla Teoria generale dei sistemi per affrontare da un punto di vista generale il tema della complessità dei sistemi, alla Cibernetica per affrontare il tema della regolazione e del controllo, alla Teoria dei giochi per affrontare il tema dell’interattività tra i giocatori di sistemi complessi, alla proposta di Bateson di andare Verso una ecologia della mente per affrontare il tema dei confini dei sistemi mentali, alla Teoria delle catastrofi per affrontare il tema della discontinuità dei processi, alla Teoria del caos, alla Teoria dei sistemi non lineari lontani dall’equilibrio, per affrontare i più recenti temi della complessità, ecc. Tutti approcci che consideriamo comunque di base ed essenziali per la stessa costruzione di un approccio generale alla gestione della conoscenza via-computer.
Siamo ovviamente ancora all’inizio ma la partecipazione della psicologia alla convergenza disciplinare verso l’utilizzo delle tecnologie della conoscenza via-computer potrà contribuire alla costruzione di una cultura più evoluta. Il risultato sarà che l’area della relazione con le macchine cognitive (man-machine-man) non potrà più essere semplicemente demonizzata, esorcizzata nella artificialità delle relazioni, perché essa a 360° è in grado di divenire strumento di generazione e di reengineering dei processi di gestione della conoscenza e di invenzione degli spazi di azione organizzativa del “mondo reale”.
Si prospettano infatti scenari di sviluppo con un’economia-mercato della conoscenza che presentano caratteristiche e dinamiche di forte innovatività rispetto al passato e si pone alla ribalta il problema della stessa applicabilità e della obsolescenza dei modelli e delle pratiche professionali consolidatesi pre-Internet nei nuovi spazi di azione organizzativa che caratterizzeranno la società della conoscenza ad alto tasso di I&CT.
Internet si prospetta inoltre in divenire una delle “driving forces” che contribuiranno alla gestione di quattro processi in grado di produrre trasformazioni sociali importanti quali:
· la “glocalizzazione a 360° di beni, servizi e conoscenza;
· le applicazioni dell’I&CT avanzate;
· la sostenibilità ambientale;
· i progressi delle biotecnologie.


In linea con lo spirito di questo lavoro si rimanda per ogni possibile approfondimento, aggiornamento, indicazione biblio-sito grafica ed alla stessa interattività con l’autore al sito Web http://www.unicatt.it/docenti/ricci sezione Pubblicazioni